INQUADRAMENTO GENERALE

Contiguo al costruito c’è quasi sempre il giardino: pertinenza di ornamento, di completamento prospettico, di ingresso, di incontro e di pace.

Gli approfondimenti realizzati nel corso dell’Interreg Main10ance hanno evidenziato e confermato che la gestione del giardino presenta criticità e necessita di approccio del tutto similari agli immobili che ospita. Come per l’immobile protagonista, il giardino necessita di un preciso piano di monitoraggio, di una gestione programmata, di analisi strutturali per assicurarne il giusto grado di sicurezza e dell’intervento di figure professionali altamente specializzate.

Parte della gestione prevede anche la riduzione delle interferenze con gli immobili, con l’obiettivo di ornare e valorizzare l’immobile senza creare condizioni di deterioramento, come il permanere di una eccessiva umidità, l’intasamento delle grondaie e delle vie di deflusso delle acque con la caduta delle foglie o il sollevamento dei materiali causato dalle radici.

Su questo tema generale, le attività di studio hanno riguardato 5 temi specifici che hanno allargato lo sguardo indagando orizzonti progressivamente più ampi, dal nucleo edificato del Sacro Monte verso le aree più periferiche e naturaliformi del contesto paesaggistico circostante:

  • Rilevamento e realizzazione di un database per la gestione di un giardino storico.
  • Procedure per la gestione dei rischi da caduta alberi nelle aree verdi estensive – Zonizzazione del rischio nelle Riserve Speciali dei Sacri Monti di Varallo e Orta – Verifica e aggiornamento del protocollo di gestione prodotto nel 2013 dal gruppo “Sicuramente alberi”.
  • Cantiere pilota di restauro e riordino paesaggistico della vegetazione del Sacro Monte di Orta.
  • La Riserva speciale del Sacro Monte di Ghiffa: rilievo ecologico e forestale dei boschi del Comune di Ghiffa per la loro messa a valore ed avviamento di un sistema di autofinanziamento del piano di manutenzione ordinario del Sacro Monte.
  • Approfondimento per la gestione integrata dei boschi del comprensorio di Ghiffa: opportunità derivanti dalla creazione di un’Associazione fondiaria allargata e armonizzazione degli interessi privati, delle finalità pubbliche locali, della valorizzazione del sito UNESCO e degli specifici diritti di Uso Civico.

Rilevamento e realizzazione di un database per la gestione di un giardino storico.

La gestione di un giardino storico di medie o grandi dimensioni non può prescindere dallo sviluppo di un piano razionale di monitoraggio e di programmazione degli interventi concernenti soprattutto la componente arborea. Questa componente di indubbia importanza ambientale, ornamentale e scenica introduce nel giardino un rischio determinato dalla possibile caduta di parti o di intere piante per eventi avversi o per il venir meno delle caratteristiche intrinseche di stabilità statica dei soggetti.

Allo stesso tempo, un piano razionale di gestione non può prescindere dall’esistenza di un database capace di raccogliere ed ordinare nel tempo i dati relativi a tutti soggetti arborei presenti, alle loro specifiche caratteristiche botaniche, statiche, geometriche e volumetriche, oltre che ai controlli ed agli interventi che vengono eseguiti su di essi nel tempo.

Nel quadro del progetto Interreg Main10ance si è sperimentato lo sviluppo di un database georiferito relativo ai Sacri Monti di Varallo e Orta, entro cui registrare il rilievo completo dello stato attuale di tutta la componente arborea. A questo si è aggiunto un rilievo delle componenti arbustive, con un criterio per elemento di ornamento e non per singolo soggetto vegetale.

  • Rilievo arboreo del giardino storico del Sacro Monte di Varallo, integrato con l’analisi della propensione al cedimento.
  • Rilievo arboreo giardino storico del Sacro Monte di Orta, integrato con l’analisi della propensione al cedimento.

Procedure per la gestione dei rischi da caduta alberi nelle aree verdi estensive.

Nel 2013 l’Ente di gestione dei Sacri Monti ha partecipato ad un tavolo di studio per la redazione di un protocollo di gestione dei rischi da caduta alberi che partiva dalla necessità di modulare il metodo di monitoraggio e di azione di correzione delle criticità in funzione dell’ambito territoriale e dal grado di fruizione. L’obiettivo era quello di mettere in discussione l’applicazione del metodo VTA su ambiti estensivi, al di fuori dei centri urbani, cercando di coniugare la sicurezza dei fruitori e la sostenibilità degli impegni gestionali.

Nel quadro del progetto Interreg Main10ance si è voluto sperimentare l’applicazione pratica di questo protocollo di gestione al Sacro Monte di Varalo e Orta, producendo la zonizzazione del rischio delle Riserve speciali anzidette.

Unitamente all’applicazione sperimentale del metodo, si è rianalizzato il metodo al fine di verificare l’eventuale necessità di produrre integrazioni o correzioni, oltre alla possibilità di adeguarlo agli standard ISO 31.000 e 31.010, per fornire una risposta convincete alle nuove crescenti necessità di gestione certificata dei giardini.

  • Carta della zonizzazione del rischio della Riserva Speciale del Sacro Monte di Varallo
  • Carta delle tipologie di proprietà del territorio della Riserva Speciale del Sacro Monte di Varallo
  • Carta della zonizzazione del rischio della Riserva Speciale del Sacro Monte di Orta
  • Carta delle tipologie di proprietà del territorio della Riserva Speciale del Sacro Monte di Orta

Cantiere pilota di restauro e riordino paesaggistico della vegetazione del Sacro Monte di Orta.

Il rilievo della vegetazione del giardino storico del Sacro Monte di Orta è stato il punto di partenza per la progettazione del restauro e riordino di un primo lotto dello stesso. Il rilievo della vegetazione infatti restituisce ciò che in progettazione prende il nome di “stato attuale”. L’analisi ed il confronto dello stato attuale con la storia del giardino, la sua idea progettuale originaria, la sua evoluzione e le attuali esigenze e sensibilità estetiche, sono stati gli elementi che hanno determinato le scelte progettuali maggiormente incisive e trasformative, con specifico riferimento alla riapertura di specifici coni di visuale verso il paesaggio circostante. Accanto a ciò si sono sommate le azioni volte alla ricostruzione degli elementi ornamentali deteriorati e la ricucitura delle prospettive visuali interne al giardino.

  • Progetto di restauro e riordino paesaggistico della vegetazione del Sacro Monte di Orta (1° lotto pilota).
  • Documentazione fotografica del cantiere.

La Riserva speciale del Sacro Monte di Ghiffa: rilievo ecologico e forestale dei boschi del Comune di Ghiffa per la loro messa a valore ed avviamento di un sistema di autofinanziamento del piano di manutenzione ordinario del Sacro Monte.

Allargando lo sguardo dal giardino storico al territorio circostante, non si può fare a meno di rilevare che ogni giardino beneficia di una prospettiva propria e di un inquadramento che non solo ne esalta il paesaggio, ma che può potenzialmente avere rapporti funzionali di reciproca tutela e valorizzazione.

Nel caso del Sacro Monte di Ghiffa detti rapporti sono particolarmente rilevanti, a partire dal fatto che tutta la Riserva Speciale è di proprietà comunale e gravata da diritti di Uso Civico.

Si è ritenuto di grande interesse, per tale motivo, approfondire lo studio delle superfici boschive pubbliche presenti attorno al Sacro Monte, al fine di indagarne le potenzialità produttive, con specifico riferimento alle nuove possibilità introdotte dalla green economy, ovvero dalla possibilità di fare di tali boschi una vetrina sperimentale di incontro e compensazione tra le attività produttive del territorio con esternalità ambientali negative ed investimenti di riqualificazione territoriale. Si ritiene infatti potenzialmente attuabile una messa a valore del bosco mediante l’attrazione di servizi ecologici volontari, compresa la compensazione di crediti di carbonio.

In ultima analisi, nel Sacro Monte di Ghiffa si incontra il concetto di “valore comune” declinato dal basso, con il sopravvivere dalla pratica storica del diritto di uso civico, con il “valore comune” riconosciuto dalla comunità globale, con l’iscrizione al patrimonio UNESCO.

  • Relazione di rilievo ed analisi dei boschi del Comune di Ghiffa.
  • Carta dei rilievi forestali effettuati.
  • Carta dei tipi forestali.
  • Carta dei tipi strutturali.
  • Carta della viabilità di esbosco.
  • Carata della rinnovazione.
  • Carta degli interventi ipotizzati.

Approfondimento per la gestione integrata dei boschi del comprensorio di Ghiffa – l’associazione fondiaria.

A conclusione delle riflessioni sulla gestione del verde, si è ritenuto di approfondire dal punto di vista normativo ed amministrativo la potenzialità e possibilità di gestione allargata delle superfici boschive di interesse comune presenti attorno al Sacro Monte di Ghiffa.

Su tale tema si è indagato relativamente alle opportunità derivanti dalla creazione di un’Associazione fondiaria capace di riunire proprietà pubbliche e private entro un perimetro che permetta una scala economica proficua e sostenibile, su superfici che abbiano un interesse pubblico anche indiretto. Entro detto perimetro trovano certamente posto i terreni limitrofi alle vie di ingresso alla Riserve Speciale, i terreni direttamente funzionali agli elementi idrografici locali e i terreni siti in posizioni paesaggistiche strategiche, oltre a tutte le proprietà pubbliche.

L’approfondimento si è incentrato sulla possibilità di armonizzare gli interessi privati, le finalità pubbliche locali, la valorizzazione del sito UNESCO e gli specifici diritti di Uso Civico.

Approfondimento legale Avvocato Gili.