Schedatura dello stato di conservazione dell’interno delle cappelle (affreschi, statue, pavimento, grate, vetrate, serramenti) con individuazione di urgenze e priorità

La schedatura dello stato di conservazione degli interni delle cappelle del Sacro Monte di è stata eseguita a cura di una restauratrice accreditata dalla Soprintendenza. La restauratrice ha posto in relazione i fenomeni relativi a dipinti, statue, pavimenti, grate, etc con lo stato di conservazione dell’edificio e il suo contesto ambientale, indicando le cause, l’urgenza e la priorità di intervento e registrando i dati su un’apposita scheda.

Si riportano, a titolo di esempio, un paio di schede compilate.

DANNI DOVUTI ALL’UMIDITÀ: INDAGINI, STUDI, SPERIMENTAZIONI E MESSA IN ATTO DI SOLUZIONI

Lo studio ha analizzato i problemi dovuti all’azione dell’umidità sui materiali per individuare cause, fonti e modalità di infiltrazione e discernere fra i danni dovuti a fattori pregressi e quelli ancora in atto per suggerire soluzioni risolutive volte a prevenire il futuro degrado, attraverso specifici tipi fondamentali di rilevamenti, analisi diagnostiche e sperimentazioni:

  • rilievi dell’area perimetrale esterna agli edifici;
  • rilievo planimetrico quotato e rilievo delle sistemazioni esterne nonché di eventuali sistemi di isolamento perimetrale, rilievo dei sistemi interrati di raccolta e smaltimento delle acque;
  • diagnostica del contenuto di acqua e della presenza sui manufatti storici di sali igroscopici che assorbono l’umidità ambientale, diffusi e poco noti che spesso compromettono la durata dei restauri di affreschi e intonaci, problema comune ai beni culturali siti in un contesto naturale.

Dove è nota la presenza di sali igroscopici diffusi (specie nitrati), mancando un sistema sicuro per rimuoverli è necessario limitare l’alternanza dei cicli di cristallizzazione e solubilizzazione intervenendo sul microclima con costi limitati. Il progetto sperimenta a tal fine soluzioni diverse con attenzione a contenere l’impatto estetico, e con monitoraggio del clima prima e dopo nelle differenti stagioni, per elaborare uno specifico protocollo di areazione controllata.

La ricerca pone in atto diverse soluzioni modello per risolvere le cause e prevenire i danni dovuti all’umidità, rapportate al contesto ambientale delle cappelle, che presentano sostanziali analogie con soluzioni tecniche consigliate tra il XVI e il XVIII secolo per la conservazione del Sacro Monte, pragmatiche e parsimoniose, che utilizzano materiali locali.

Il documento “Studio delle problematiche dovute all’azione dell’umidità sui manufatti storici e attuazione di sperimentali soluzioni migliorative” sintetizza e cataloga le problematiche di degrado legate alla presenza di umidità e individua le relative soluzioni progettuali attraverso la sperimentazione di

varie modalità di chiusura e monitoraggio microclimatico dei locali storici ove sono presenti sali nitrati per limitare i cicli di assordimento di acqua ed evaporazione che danneggiano le opere d’arte. Infine, sono stati realizzati interventi esemplari e di prevenzione che riprendono efficaci soluzioni storiche adottate nei Sacri Monti.